Il Conte Pignataro
Carlo Antonio Pignataro (1620-1694), Conte Palatino (1692), Protomedico del Regno di Napoli (1656), Docente di Medicina presso l’Università di Napoli (1654), fu Fondatore del Conservatorio di Santa Maria del Carmine ad Arco per giovani fanciulle indigenti a Pagani, dove esercitava la professione e dove si era fatto costruire un palazzo nobiliare. Per parlare del Conservatorio del “CARMINELLO AD ARCO” bisogna risalire al 1662, quando a Pagani venne il sacerdote missionario p. Giovanni Antonio Iovio a svolgere un corso di Esercizi spirituali. Il frutto di tale missione popolare fu la benefica iniziativa di istituire un “Ritiro” per orfanelle presso la parrocchia di S. Felice: un “Conservatorio” di vergini povere, che, mantenute dalle offerte del popolo, venivano educate alla vita religiosa e ai lavori femminili. Nonostante la miseria dei locali e i pochi fondi a disposizione, la pia casa durò 18 anni, fino a quando non si prospettò un lieto fine ad opera di un benefattore il Dottor Carlo Antonio Pignataro.
Il Dottor Carlo Pignataro, figlio di Carmine e Clarice Pepe, era paganese d’origine e viveva stabilmente in Napoli. Nel corso degli anni aveva accumulato, anche grazie al suo ruolo, un patrimonio valutato in centomila ducati e venuto a conoscenza dell’opera cristiana nata nel suo paese d’origine, volle aiutarla per assicurarle maggiore stabilità. A questo proposito decise di ristrutturare per renderla adatta ad ospitare le orfanelle, la sua proprietà situata in via Mandielli (attuale via Matteotti). La ristrutturazione del Conservatorio ebbe come madrina d’eccezione la serva di Dio Suor Serafina (che aveva fondato un anno prima il convento di clausura e la Chiesa della Purità), che partecipò all’evento con somma gioia del popolo.
Il CONSERVATORIO DI SANTA MARIA DEL CARMINE AD ARCO conosciuto e chiamato poi comunemente il “Carminiello di Pagani”, a seguito della Legge 6972 del 17 luglio 1890 come integrata dal Regio Decreto n. 2841 del 30 dicembre 1923, come tutti gli Enti Morali e le Opere Pie, fu trasformato in Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza con la denominazione “CONSERVATORIO CARMINELLO AD ARCO” DI PAGANI con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 1978 e come tale regolata da statuto approvato dalla Regione Campania con decreto dell’11 aprile 1996 n. 6270. Iscritta nell’elenco di tali enti istituiti presso la Regione Campania.
L’I.P.A.B. “CONSERVATORIO CARMINELLO AD ARCO” DI PAGANI con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo del 4 maggio 2001 n. 207, emanato in attuazione della legge 8 novembre 2000 n. 328, che rende obbligatorio per l’Ente I.P.A.B. la trasformazione in Associazione o Fondazione di Diritto Privato, fu trasformato con delibera di consiglio del 27.10.2008 in Fondazione di Diritto Privato.
La Fondazione CARMINELLO AD ARCO nasce con l’atto di trasformazione del Notaio Aniello Calabrese in data 27 ottobre 2008 repertorio n. 141430 e raccolta n. 30844.
La Fondazione CARMINELLO AD ARCO riceve il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato e risulta iscritta dal 29.07.2009 al n. 244 nel Registro delle Persone Giuridiche Private, istituito presso la Regione Campania.
La Fondazione CARMINELLO AD ARCO riceve l’iscrizione quale ONLUS dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate con decreto dirigenziale n. 236 del 29.07.2009.
La Fondazione CARMINELLO AD ARCO riceve l’iscrizione quale ETS (Ente del Terzo Settore) dalla Regione Campania con decreto dirigenziale n. 518 del 30.06.2023.